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La provincia di Piacenza

Terra di confine, ultimo lembo dell'Emilia Romagna la provincia di Piacenza confina con Lombardia, Liguria e Piemonte. La sua posizione geografica ha fatto sì che la zona, ancora vergine da un punto di vista turistico, riunisca in sé borghi collinari, antiche abbazie e una grande produzione industriale.
Primogenita, così fu chiamata Piacenza quando, per prima appunto, partecipò alla neonata Italia. Le sue origini sono però antiche e ha vissuto, per lungo tempo, in contatto con il grande fiume, il Po, oggi quasi invisibile dietro ai binari della stazione ferroviaria. Fiorente città di epoca romana dotata di foro, teatro e anfiteatro è ricca di chiese di origine medievale che conservano intatto il loro fascino, a partire dal duomo, sul quale dal 1341 veglia l'Angelo in rame vero guardiano della cristianità cittadina. Qui si cimentò la meravigliosa scuola lapicida piacentina capeggiata da Nicholaus, le cui sculture sono ancora visibili all'esterno e all'interno del duomo nel quale, molti secoli dopo, si sarebbe cimentato per la prima volta con la difficile tecnica dell'affresco Francesco Barbieri, detto il Guercino. Se S.Antonino con il suo millenario campanile ottagonale ribadisce la grandiosa storia medievale piacentina, S.Sisto ne esalta la forza rinascimentale; per questa chiesa, infatti, Raffaello dipinse la Madonna Sistina, oggi conservata alla Gemaelde Galerie di Dresda in Germania. L'epoca barocca è suggellata dalla meravigliosa Piazza Cavalli dove le statue di Alessandro e Ranuccio Farnese di Francesco Mochi gareggiano in bellezza con il gotico Palazzo del Comune: il Broletto. Immancabile una visita ai musei civici (opere etrusche tra cui il celebre fegato bronzeo, il Museo delle carrozze e pitture tra le quali spicca il tondo di Sandro Botticelli) allestiti all'ìnterno d Palazzo Farnese, prima residenza scelta dal Papa Paolo III per il figlio duca Pierluigi messo a capo del Ducato di Parma e Piacenza. Fu proprio questa città ad essere scelta come capitale del Ducato prima dell'assassinio del figlio del Papa che causò il trasloco della corte a Parma.
Non siete fatti per la città? Poco male, ,la zona è ricca di natura e borghi davvero incantevoli. Basti citare Castell'Arquato, rimasto intatto dal XV secolo, un tale set all'aperto da essere utilizzato per le riprese del celebre film fantasy Ladyhawke. Questa pellicola è stata girata anche nel meraviglioso borgo di Vigoleno le mura del cui castello cingono l'intero paese. Altri castelli visitabili e utilizzati anche per meeting e ricevimenti nuziali sono quelli di Rivalta e Rezzanello mentre i bambini troveranno particolarmente suggestivo il parco delle fiabe del Castello di Gropparello. Il fascino medievale proseguì anche in epoca romantica e il conte Visconti decise di creare un borgo che riproducesse l'atmosfera medievale, così nacque Grazzano Visconti. Questi sono solo alcuni dei tanti castelli che la provincia piacentina presenta.
Non mancano i siti archeologici, a partire dal villaggio di età neolitica presso Travo (nella Valtrebbia, famosa per la famosa sconfitta romana contro Annibale e i suoi elefanti) alla meravigliosa area archeologica di Veleia, sorta in epoca gallica, fiorita in età romana, decaduta nel basso impero e tornata alla luce solo nel 1747, chiamata la Pompei del nord. Per chi ama la geologia ricordiamo il Museo Geologico della già menzionata Castell'Arquato, Leonardo da Vinci nel Codice Atalntico conservato all'Ambrosiana di Milano definiva la zona geologica della Val di Chero e della Val d'Arda: Piacenziano.
Quanto al fascino delle abbazie non possiamo che ricordare che l'area fu una delle prime ad essere evangelizzate grazie al vescovo irlandese San Colombano che nel VII secolo d.C. fondò nella meravigliosa cornice di Bobbio una delle più importanti abbazie della zona. All'interno di essa sono ancora visibili la romba del Santo e dei suoi successori e lo splendido mosaico pavimentale di IX secolo che compete con i coevi mosaici di San Savino a Piacenza. Non va dimenticata anche la spettacolare Abbazia di Chiaravalle delle Colomba con i suoi affreschi e il suo meraviglioso chiostro romanico. Davvero interessante è anche il piccolo borgo di Vigolo Marchese che, oltre alla romanica pieve, presenta un battistero di forma circolare.
Amate la musica? Nessun problema, presso la frazione di Sant'Agata Piacentina è visitabile Villa Verdi, ultima residenza del Cigno di Busseto, Giuseppe Verdi che qui convisse con la seconda moglie Giuseppina Strepponi. Buona parte della villa è stata ideata dal Maestro ed è qui stata portata la camera da letto dell'Hotel et de Milan di Milano dove morì il grande compositore. La passeggiata nella villa, di proprietà dei Verdi Carrara è assai godibile.
Quanto al divertimento e allo shopping basta ricordare il Fidenza Outlet village costruito in stile liberty presso il casello autostradale. Tuttavia, Fidenza offre ben di più a partire dal meraviglioso duomo romanico con le sue gemelle torri campanarie e sculture di scuola di Benedetto Antelami.
La zona ha anche una ricca scelta enogastronomica dal frizzante rosso gutturnio (anche nella versione secca) al bianco Monterosso sino al liquore Bargnolino, fatto con la bacca del prugnolo. Per la cucina va ricordata la bortellina, pane tipico della zona, con la quale si possono assaporate i salumi come la coppa piacentina DOP, la pancetta DOP e altre leccornie. Tra i primi piatti i pisarei e fasö e i maccheroncini alla bobbiese, mentre per i secondi cavallo e stracotto (o piccola) d'asina la fanno da padrone. Questa è solo una piccola selezione dei prodotti tipici, assai differenti tra pianura, collina e montagna, e , spesso influenzati dalle regioni confinanti, tutti sempre accompagnati da Grana Padano DOP.
Dunque, una terra ricca di archeologia, arte, abbazie, castelli e buon cibo!
Benvegnù (cosa vuol dire? Intuibile ma venite a scoprirlo a Piacenza)